Il nome del Rione deriva dalla omonima porta situata nel parte nord-orientale della cinta muraria del paese. Il suo territorio comprende la porzione del centro storico che vede nella parte terminale di Via Roma (anticamente chiamata Via Corsica) il suo borgo principale; in particolare nel tratto che va da Porta Murata passando per la Piazzuola (fulcro della vita del rione) e che termina in Piazza Ser Vanni sulla quale si affaccia Porta San Giovanni. La Porta, comunemente nota come del Filaio, era intitolata a San Giovanni perché la strada che la attraversava conduceva ad un oratorio dedicato a questo santo. Per una simile ragione era conosciuta anche come Porta dei Cappuccini dal momento che, lungo la stessa strada, si incontra il convento dei padri cappuccini. Originariamente era sovrastata da una torre che, fin dal 1697, minacciava di crollare. Sottoposta a immediato intervento di restauro, non dimostratosi risolutivo, la torre, su licenza della magistratura dei Capitani di Parte, fu parzialmente demolita. Il restauro venne concluso nell’ottobre 1698 da un certo maestro Francesco Parrucchetti di Milano. Quale semplice notazione storica, vale la pena ricordare che poco fuori la porta, in seguito a deliberazioni del Maire di Lucignano del 28 maggio 1810 e del 15 marzo 1811 il pubblico passeggio che trovava in quel punto la sua sede naturale fu trasferito nell’ampio spiazzo fuori Porta San Giusto che da lungo tempo in verità serviva per le esercitazioni militari. Sul luogo del vecchio passeggio di Porta San Giovanni venne realizzato il gioco del pallone. Il territorio del Rione si estende anche fuori del centro storico e comprende le località Poschini, Fabbriche e la zona oltre l’area cimiteriale (Monte Quarata e Poggio Spinoso). Il momento di festa e di ritrovo per tutti i contradaioli “gialloverdi” è rappresentato dalla cena rionale (generalmente in luglio), presso la Piazzuola.
5 Maggio 2024, oggi è una giornata difficile per tutti noi.
L' Associazione Maggiolata Lucignanese partecipa con profondo dolore alla #scomparsa di Massimo Casini, per tanti anni protagonista della Festa come Presidente capace e generoso e come infaticabile illuminato organizzatore. Grazie al suo straordinario impegno ed alle sue intuizioni la Maggiolata ha registrato una crescita significativa, diventando nel tempo una manifestazione apprezzata e conosciuta. Ci lascia una preziosa eredità fatta di idee e prospettive che costituiscono un patrimonio da tutelare e promuovere. Nell'amarezza del distacco ci consola la sua lezione di vita e il suo esempio di impegno totale a favore della della comunità lucignanese.
Alla sua famiglia va un pensiero di affettuosa vicinanza e gratitudine.
😔
#CiaoMassimo #maggiolatalucignanese