Il Rione prende il nome dall’omonima porta della cinta muraria costruita nel 1371 e successivamente chiusa verso l’esterno, probabilmente per ragioni di sicurezza. Oggi l’accesso al paese è stato riaperto e durate i lavori di restauro è riapparso parte dell’acciottolato originale che indica il primitivo livello di calpestio. La Porta, appunto chiamata Murata proprio perché per molti secoli chiusa verso l’esterno, si presenta come un tipico manufatto di edilizia militare e civile. Sono evidenti infatti i camminamenti del corpo di guardia ai lati superiori del portale che dà all’interno del paese, nonché i segni di una preesistente pavimentazione di origine protomedievale (rinvenuta in occasione dei primi interventi di restauro), caratterizzata da un acciottolato in pietra serena e calcarea che indicano molto chiaramente quello che doveva essere il primitivo livello di calpestio. Questa costruzione, a pianta approssimativamente rettangolare, è costituita da una muratura in pietra con brevi rifiniture in mattoni, mentre la copertura risulta “a capanna”. Il portale d’ingresso, a tutto sesto, è sormontato da una prima finestra, sulla quale si intravede ben distintamente una nicchia e, appena sopra, si nota una seconda apertura. Da qui partiva la strada originaria che collegava Lucignano con il castello del Calcione per poi proseguire verso Palazzuolo nel comune di Monte San Savino e da questa località in Val d’Arno e a Firenze. I colori del Rione sono rossoblu e gli arazzi hanno la forma di uno scudo. Il territorio rionale all’interno del paese forma uno spicchio che va dalla Croce di Piazza del Tribunale scendendo da un lato fino a Porta Murata e dall’altro fino a Piazza delle Logge. All’esterno il territorio comprende la Fortezza Medicea e la zona della frazione di Santa Maria fino al Calcione. Tra le iniziative portate avanti dal Rione Rosso-Blu, unitamente alla tradizionale cena (lungo la suggestiva Via Corsica), va ricordata la Festa della Castagna, nel periodo autunnale, di fatto uno degli appuntamenti più attesi da parte della gente di Lucignano.
5 Maggio 2024, oggi è una giornata difficile per tutti noi.
L' Associazione Maggiolata Lucignanese partecipa con profondo dolore alla #scomparsa di Massimo Casini, per tanti anni protagonista della Festa come Presidente capace e generoso e come infaticabile illuminato organizzatore. Grazie al suo straordinario impegno ed alle sue intuizioni la Maggiolata ha registrato una crescita significativa, diventando nel tempo una manifestazione apprezzata e conosciuta. Ci lascia una preziosa eredità fatta di idee e prospettive che costituiscono un patrimonio da tutelare e promuovere. Nell'amarezza del distacco ci consola la sua lezione di vita e il suo esempio di impegno totale a favore della della comunità lucignanese.
Alla sua famiglia va un pensiero di affettuosa vicinanza e gratitudine.
😔
#CiaoMassimo #maggiolatalucignanese